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Restauro fai da te: la verniciatura

Oggi vi spieghiamo brevemente come procedere al restauro di un oggetto in metallo verniciato di piccole dimensioni. Per farlo vi raccontiamo come abbiamo restaurato questo magnifico appendiabiti degli anni ’70, essenziale nelle linee, sgargiante nel colore messo in risalto dai dettagli cromati.

Il nostro appendiabiti si presentava in condizioni tutto sommato buone, senza ruggine ma con la vernice saltata in alcuni punti per i suoi 50 anni di onorato servizio.

Si è proceduto pertanto ad un restauro parziale, dei soli punti che lo necessitavano, ovvero i ganci e la base della piantana.

Innanzitutto procuriamoci il materiale per la verniciatura fai da te. Con pochi euro portiamo a casa, oltre a una mascherina (per evitare di inalare prodotti tossici):
1) Scotch di carta
2) Carta abrasiva di diversa grana, diciamo che una 400 e una 1000 vanno bene
3) Fondo spray
4) Colore spray.

Dopo un’accurata pulizia per eliminare polvere e residui grassi che non permetterebbero alla vernice di aderire, i passaggi sono essenzialmente 4:

1) Mascherare con scotch di carta le superfici da non verniciare.

2) Carteggiare delicatamente con carta abrasiva 400 e poi 1000. La grana più grossa (numero più basso) rimuove gli scalini, la grana più fine (alta) rimuove i graffi formati dalla prima.

3) Spruzzare 2-3 mani di fondo a distanza di circa un’oretta l’una dall’altra. Il fondo permetterà alla vernice di aderire bene.



4) Spruzzare 2-3 mani di colore. Anche in questo caso, attendere tra una mano e l’altra i tempi indicati sulla bomboletta, di solito, almeno un’oretta.

Semplice, no? In effetti sì, ma se è la prima volta vi consigliamo di esercitarvi prima su un oggetto che non vi interessa, perché come per ogni cosa, maturando esperienza si ottengono risultati migliori.

Ora qualche trucco per ottenere un risultato perfetto:
– Su tutti: pazienza, non abbiate fretta, tutto deve essere eseguito con delicatezza e attenzione
– Bisogna prestare molta attenzione alla fase di carteggiatura e applicazione del fondo. La verniciatura finale è infatti la fase più semplice, ma il risultato sarà buono solo se sono state adeguatamente eseguite le prime due
– Non andateci pesante con la carta abrasiva, specie con quella a grana grossa non bisogna esercitare alcuna pressione
– Scegliete prodotti di buona qualità. Non è necessario il top di gamma, ma tenete presente che tra le vernici più economiche e quelle di fascia media cambia davvero poco in termini di prezzo, e ne vale pena. Accoppiate poi fondo e vernice dello stesso tipo (es. acrilico con acrilico).
– quando si spruzza, sia il fondo che il colore, occorre farlo alla distanza indicata sulla bomboletta, di solito 20 cm, e non bisogna pretendere di coprire tutto perfettamente con una sola mano, altrimenti si posa troppa vernice liquida che finirà per raccogliersi in gocce di colatura. Per ogni passata fate una spruzzata da sx verso dx e viceversa, e dall’alto verso il basso e viceversa 
– dopo ogni passata di fondo potremmo renderci conto che la superficie presenta ancora scalini o magari si è formata qualche colatura perché abbiamo esagerato. In questo caso tra una mano e l’altra carteggiamo leggermente in modo da ottenere nuovamente una superficie liscia.
– il colore: non siate impazienti. Sempre meglio poca vernice ma più mani. Ad ogni passata il colore prenderà sempre più struttura e alla fine avrete un risultato perfetto.



Ok, seguendo questa procedura abbiamo ripreso la vernice del nostro appendiabiti. Le parti cromate presentavano qualche piccolo punto di ruggine. Niente paura, a meno che la ruggine non abbia completamente mangiato la cromatura, basta lavorare con una lana d’acciaio molto fine (alcuni usano addirittura la paglietta da cucina, ma è sempre meglio essere delicati) e un prodotto tipo l’intramontabile Sidol. Ripulito tutto con un panno di lana, la cromatura risplende come il primo giorno.

Buon divertimento.

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